Faccette Dentali: tutto quello che c’è da sapere

Faccette dentali, capsule, protesi, ponti, impianti. L’estetica dentale ha a sua disposizione una serie di possibilità diverse di trattamento, più o meno adatte a ogni situazione. Oggi voglio provare a mettere un po’ di ordine tra queste soluzioni concentrandomi su un trattamento in particolare: le faccette dentali. Partiremo insieme dalla base: cosa sono e quando sono adattecome avviene un intervento “tipo” e, infine, risponderò in modo chiaro e semplice a quelle domande che spesso i miei pazienti mi fanno a riguardo. Iniziamo!

Faccette Dentali: cosa sono e quando metterle

Le faccette dentali sono sottili lamine in ceramica stratificata (spesse tra i 0,3 e i 0,7 millimetri) che vengono applicate direttamente sulla superficie esterna del dente, al fine di coprire i denti naturali e migliorarne l’aspetto estetico, come se fossero un “vestito”. 

Il trattamento è puramente estetico e offre risultati immediati poiché permette di modificare forma, colore, lunghezza e posizione dei denti naturali aderendo semplicemente alla superficie dei denti stessi, senza presupporre uno spostamento fisico (come accade invece con l’apparecchio ortodontico). In pratica: le faccette estetiche non risolvono il problema dei denti storti, ma lo camuffano, e per questo sono consigliabili solo se non sono presenti problemi ortodontici gravi.

Solo l’odontoiatra può decidere di applicare o meno le faccette dentali, cercando la soluzione migliore per la salute, e non solo l’estetica, del paziente. Ecco quando scelgo di usare le faccette dentali sui miei pazienti:

  • in situazioni di disallineamento lieve; in caso di asimmetria elevata c’è invece bisogno di una valutazione approfondita per scegliere con quale trattamento è preferibile procedere;
  • in caso di diastema, lo spazio che si può creare tra due denti vicini. È possibile risolvere la problematica estetica derivante dalla presenza di un diastema con le faccette quando il paziente non vuole o non può eseguire un trattamento ortodontico;
  • per agire sul colore dei denti. Con le faccette dentali si può camuffare il colore naturale dei denti, agendo su elementi dentari che presentano macchie bianche (white spot), brune (causate da tetracicline) o da aloni neri in caso di devitalizzazione. L’escamotage delle faccette permette di ottenere un colore più uniforme e chiaro rispetto a qualsiasi altro sistema, come lo sbiancamento professionale alla poltrona;
  • per ripristinare lo stato originario dello smalto dentale alterato a causa di fumo, cibi e bevande;
  • per allungare i denti, in caso di usura derivata, ad esempio, dall’età avanzata, dal bruxismo e dal serramento.

Ecco quando invece sconsiglio ai miei pazienti l’uso delle faccette:

  • in caso di patologie, quali processi cariogeni in corso;
  • in presenza di malocclusione; ovvero quando le arcate dentali non coincidono e presentano una serie di problematiche correlate all’usura e/o alla masticazione, con conseguenze dirette sulla schiena e la mandibola.

In questi casi, come anche in presenza di denti resi più fragili da grandi otturazioni o devitalizzazioni, tendo a optare per l’applicazione di una capsula dentale (corona protesica) invece della faccetta dentale. Perché? Per offrire al dente una vera e propria protezione extra: infatti, la capsula dentale va a ricoprire l’intero dente e non solo la superficie esterna e l’elemento dentale è così interamente protetto, di fatto più resistente a traumi o contatti occlusali.

Faccette Dentali: come avviene l’intervento step by step

Prima di delineare le fasi principali dell’intervento, è bene chiarire una cosa per me importante e che ripeto spesso ai pazienti che si rivolgono a me per chiedere le faccette. Come qualsiasi procedimento o trattamento odontoiatrico, anche le faccette, seppur catalogate come “trattamento estetico”, possono essere applicate dopo una visita approfondita. Solo dopo aver parlato con il paziente e aver effettuato una visita attenta e una diagnosi adeguata l’odontoiatra può scegliere di applicare o meno le faccette dentali, proponendo eventualmente altre vie al paziente per ottenere un sorriso bello e sano. 

In seguito alla prima visita, se le faccette dentali sono la soluzione migliore, si deciderà se intervenire solo sul colore o anche sulla forma. Dopo questa attenta valutazione e pianificazione fatta insieme al paziente si potrà procedere con la prima fase dell’intervento: la preparazione della superficie dentale.

In questa prima fase avviene la preparazione dei denti naturali, che comprende la limatura o solo l’irruvidimento di una parte dello smalto, tenendo presente che la quantità di smalto rimosso dovrà combaciare con lo spessore della faccetta che verrà applicata. Più i denti sono allineati meno preparazione sarà eseguita, naturalmente. Quindi, spesso consiglio ai miei pazienti di agire sui denti storti con un apparecchio ortodontico almeno per qualche mese, per preparare al meglio il “terreno” sui cui agiremo con l’applicazione delle faccette dentali.

Applicazione delle faccette dentali fase 1: preparazione dei denti e presa delle impronte

Dopo la limatura o irruvidimento della superficie dentale, che potrebbe non richiedere anestesia, il dentista prende un’impronta analogica (classica pasta) o ottica (se viene utilizzato lo scanner intraorale) dell’area interessata. La presa delle impronte rappresenta un passaggio fondamentale perché servirà a preparare un modello sul quale studiare la forma e le dimensioni dei denti. Inoltre, con l’aiuto di una scala colorimetrica, si potrà valutare il colore delle faccette più adeguato al paziente. La faccetta, infatti, dovrebbe rispettare il croma del resto della dentatura facendo sì che essa si integri in maniera perfetta e “camaleontica” con il resto dell’arcata dentale, soprattutto quando si opta per delle faccette che andranno a ricoprire solamente 1 o 2 elementi dentari.

Applicazione delle faccette dentali fase 2: incollaggio e manutenzione

Eccoci nella seconda fase, quella di applicazione vera e propria. Prima della cementazione, la protesi deve essere testata direttamente sul paziente, al fine di accertarsi che il colore e la dimensione siano quelle adeguate, la faccetta può essere quindi modificata e ritoccata prima dell’applicazione definitiva. In questa ultima fase viene applicato del cemento speciale sul quale viene posizionata la faccetta, che verrà leggermente levigata in modo che risulti perfetta.

Ora che il paziente è soddisfatto e ha riconquistato un sorriso davvero bello, si apre la fase di manutenzione, a carico del paziente stesso. Questo è quello che consiglio ai miei pazienti: 

  • alimentazione: no ad alimenti duri per evitare di scheggiare le faccette e no a bevande e cibi particolarmente pigmentati che in qualche modo potrebbero macchiarne la superficie;
  • igiene orale: sottoporsi all’igiene orale professionale ogni 6 mesi e seguire le regole di igiene quotidiana classica, ovvero lavare i denti dopo i pasti utilizzando spazzolino, dentifricio e filo interdentale. Ricordiamoci sempre che sotto le faccette dentali si nascondono i nostri denti naturali, che possono cariarsi e ammalarsi come prima;
  • attenzione al bruxismo: ai miei pazienti che ne soffrono, proprio per evitare che le faccette si danneggino prima del tempo, consiglio l’utilizzo di un bite trasparente notturno.

Faccette dentali: le domande frequenti dei miei pazienti

Ecco le domande (e le risposte!) più frequenti che mi vengono fatte dalle persone sul tema faccette dentali, così da cominciare a fugare ogni dubbio in maniera veloce e pratica.

Cosa sono le faccette dentali?

Sono sottili lamine dallo spessore variabile in ceramica o materiale composito create per migliorare l’aspetto estetico della dentatura.

Le faccette dentali possono sostituire gli apparecchi ortodontici?

No, le faccette dentali agiscono solo esteticamente sui denti e non sulla reale posizione e/o conformazione degli stessi, a differenza dell’apparecchio ortodontico che ne modifica la posizione.

In quali casi le faccette dentali sono sconsigliate?

Le faccette dentali possono essere sconsigliate quando, ad esempio, vi fosse la presenza di patologie del cavo orale, come le carie, o la presenza di malocclusioni con gravi affollamenti dentali. In questi casi si consiglia prima la risoluzione della malocclusione per poi passare ad un intervento di questo tipo. Entriamo nel dettaglio, le faccette dentali non possono essere applicate

  • in caso di morso profondo o deep bite: questa condizione si presenta clinicamente con gli incisivi superiori che coprono completamente quelli inferiori. La correzione di questa malocclusione è fondamentale perché si rischia di far saltare la faccetta applicata sull’elemento dentario ogni volta che si addenta qualcosa; 
  • in caso di affollamenti dentari moderati e gravi: in questi casi si chiede al paziente di eseguire un trattamento ortodontico o fisso o con allineatori trasparenti, anche breve, che permetta di correggere o anche ridurre l’affollamento dentario presente in bocca. Per poter posizionare delle faccette dentali senza andare a limare troppo i denti, infatti, questi ultimi devono essere il più allineati possibile. Se così non fosse, il medico dovrà limare i denti per togliere tutti gli “spigoli” che non permettono di creare un arco di cerchio perfetto. Più l’arcata dentale è allineata, meno limatura e preparazione saranno necessarie;
  • in caso di morso crociato o cross-bite: altra condizione che non permette l’applicazione delle faccette dentali. Il morso crociato si presenta clinicamente quando un dente dell’arcata superiore si trova “al di dentro” rispetto a quello dell’arcata inferiore. Può essere presente un solo dente in cross-bite o più denti e questa condizione è incompatibile con l’applicazione di faccette dentali perché, come nel caso del morso profondo, ogni qualvolta si stringono i denti o si mangia si rischia di far saltare il manufatto protesico. I casi di morso crociato su uno o più elementi dentari devono essere valutati caso per caso e possono essere risolti con dispositivi ortodontici classici o con gli allineatori trasparenti.

Spero di averti chiarito qualche dubbio sulle faccette dentali. Se hai altre domande o desideri altre spiegazioni per decidere se iniziare anche tu questo trattamento contattami per prendere un appuntamento in uno degli studi che ho nel Nord Italia e preparati a ritrovare uno splendido sorriso!

Dr. Massimiliano Politi

Articoli correlati

P.IVA: 03311470541 | Copyright 2024 | Massimiliano Politi