Trattamenti Filler viso prima/dopo: i veri risultati su labbra, zigomi e naso

Filler Viso: prima e dopo di 3 trattamenti diversi

È da molti anni che i trattamenti estetici sono sempre più richiesti e, proprio per soddisfare le esigenze dei miei pazienti, mi sono specializzato in Medicina Estetica e mi tengo costantemente aggiornato sulle tecniche più innovative per migliorare la bellezza della pelle e ringiovanire i tratti.

Oggi, i trattamenti di medicina estetica dedicati al viso sono dei più disparati: dai filler per il ringiovanimento del volto con bioristrutturanti ai trattamenti full face – che possono essere eseguiti per dare nuova struttura alle labbra o modificare il profilo del naso. Come scegliere quelli più adatti? Affidandosi a medico estetico professionista, raccontando le proprie esigenze e facendosi indirizzare dopo un’attenta valutazione della pelle, della dinamica del viso e dell’età.

Ora voglio raccontare qui tre case history di miei pazienti che si sono sottoposti a diversi trattamenti e che hanno beneficiato dei risultati; ma prima: un piccolo focus sulla struttura del nostro viso e sulla sostanza che più viene impiegata negli interventi di medicina estetica.

Struttura del viso e Acido Ialuronico

Partiamo dalla base: nel nostro viso sono presenti ben 43 muscoli che possono creare più di 3000 espressioni e che, insieme ai tessuti e alla nostra pelle, sono attivi anche durante il sonno. Con il passare del tempo e l’avanzare dell’età il nostro viso perde però elasticità e volume portando alla comparsa di rughe, cedimenti e a un’alterazione della qualità della pelle. Il trattamento ringiovanente per eccellenza deve potersi integrare naturalmente con la struttura del viso agendo sulle cause dell’invecchiamento senza “ingessare” i tratti e le espressioni. 

Il nostro più prezioso alleato in questo campo è infatti l’Acido Ialuronico – che in medicina estetica si utilizza in forma di gel -, un componente che si trova già nella nostra pelle e che, trattenendo l’acqua, contribuisce a mantenerla morbida e compatta.

Attraverso l’impiego di gel specifici, si può puntare a diversi obiettivi, come ad esempio:

  • ripristinare la struttura del volto (osso e comparti adiposi);
  • correggere le rughe e i solchi;
  • migliorare l’idratazione cutanea e la luminosità del viso.

Ora andiamo ad analizzare le tre tipologie di interventi che più comunemente vengono eseguiti qui in Studio: vedremo un caso di filler alle labbra, un caso di filler in zona zigomatica e un caso di rinofiller o rinoplastica non chirurgica.

Filler Zigomatico: tecnica e risultati prima e dopo

Ho scelto di mostrare questo caso perché rende bene l’idea di un viso “stanco”, “affaticato”, segnato; una condizione di partenza che riguarda tante persone che, infatti, più che un viso “più giovane” desiderano riacquistare un’aria più fresca e più rilassata.

La situazione di partenza

La paziente si presenta con il viso un po’ scavato, e in particolar modo con due aree che evidenziano la perdita di tono e la componente adiposa: la zona laterale alla bocca (che va dall’angolo esterno della bocca alla base del naso, detta piega naso-labiale) e la zona sotto l’occhio (definita suborbicolare).

Le cause principali

Osservando lo stato del viso è facile risalire al crono e foto-aging: è evidente infatti il riassorbimento dei cuscinetti adiposi a livello delle guance e soprattutto nella zona sotto l’occhio che portano a un solco particolarmente accentuato, una sorta di “gradino”. La perdita di tonicità insieme a quella di struttura nella zona sotto l’occhio porta alla creazione delle pieghe naso-labiali che accentuano ancora di più questo effetto.

Piano di trattamento

Per correggere l’inestetismo si deve agire ripristinando le strutture profonde che sono state perse con il tempo, partendo prima di tutto dalla zona degli zigomi e suborbicolare. Per svolgere un corretto lavoro si parte dalla scelta del gel a base di acido ialuronico, che dovrà presentare una maggiore viscosità e consistenza perché deve permetterci di non solo riempire ma anche di sollevare l’intera zona, per eliminare il fastidioso e antiestetico “gradino” tra l’occhio e la guancia.

Il trattamento: la tecnica del Filler Zigomatico

Per la mia esperienza, ho scelto di utilizzare la cannula e non il classico ago per poter in questo modo distribuire il gel nella zona in maniera più uniforme. Altro grande vantaggio è che, dopo l’intervento, non si avranno segni di puntura ma solo il quasi invisibile punto d’ingresso a lato del viso. Si tratta di una tecnica assolutamente poco invasiva, con una ripresa post intervento rapida e senza fastidi, segni o altro grazie proprio alla cannula, una “cannuccia” che non taglia e quindi non può creare segni o punture.

Dopo aver lavorato sulla zona suborbicolare sono passato alle pieghe naso-labiali. Queste ora possono essere riempite con un materiale leggermente più morbido ma soprattutto che segua la dinamicità del volto per un effetto molto naturale. In questo caso vengono eseguite poche infiltrazioni e il tempo di trattamento è molto breve.

Risultati

La foto qui sotto è stata scattata appena post-trattamento, dopo circa 20 minuti. Non ci sono segni e il rossore delle zone scomparirà nel giro di poco tempo. Si può subito osservare come il volto della paziente risulti essere completamente diverso, molto più pieno, giovane e rilassato. Siamo riusciti a raggiungere il risultato naturale che la paziente desiderava con l’utilizzo di una sola fiala di filler per lato.

Filler Labbra: tecnica e risultati prima e dopo

Ecco il secondo caso che voglio mettere in evidenza: questa volta parliamo di una mia giovane paziente che desiderava migliorare le labbra andando a ridefinirne il contorno e acquistando un po’ di tono.

La situazione di partenza

Analizzando le labbra vediamo che hanno un bel disegno a M, con il labbro inferiore leggermente più grande rispetto a quello superiore, ma che hanno perso un po’ di turgore e idratazione.

Piano di trattamento

L’obiettivo che ci fissiamo con la paziente è quello di andare a migliorare nel complesso le sue labbra alzandole leggermente, ridefinendone il contorno e donando in generale più turgore. Nel suo caso scelgo di utilizzare un gel a base di acido ialuronico, che presenta le capacità di deformarsi, allungarsi, distendersi e tornare alla sua forma iniziale. Solo in questo modo so che il prodotto potrà integrarsi completamente con le labbra della paziente.

Il trattamento: la tecnica del Filler Labbra

Inizio con una piccola anestesia: normalmente per le labbra può essere utilizzata una crema anestetica topica oppure un anestetico blando su infiltrazione così da rendere il trattamento poco fastidioso. La seduta è rapida, di circa 20-25 min e viene utilizzata 1 ml di filler equivalente a una fiala.

Risultati

Il risultato finale è assolutamente naturale: nelle immagini si può vedere il risultato appena eseguita l’iniezione e notare che i segni sono veramente minimi (il rossore presente se ne va nell’arco di pochissimo tempo. 

Le labbra, soprattutto quello superiore, risultano più turgide e “strutturate”, voluminose senza sconvolgere i connotati del viso, ma anzi in armonia con il resto del volto.

Rinofiller: tecnica e risultati prima e dopo

L’ultimo caso di cui voglio parlare riguarda il Rinofiller, quel metodo non chirurgico che si avvale di infiltrazioni di acido ialuronico per correggere le imperfezioni del naso. L’obiettivo è quello di eliminare piccole gobbe, profili troppo ripidi o piccole imperfezioni.

La situazione di partenza

Il caso di questa paziente è emblematico per questo tipo di trattamento: ha paura dell’intervento chirurgico e mi chiede un’alternativa valida per risolvere questa sua piccola imperfezione del naso, che le crea del disagio. Il suo problema? Una gobba, visibile soprattutto di profilo, nella parte alta del naso.

Piano di trattamento

L’obiettivo che ci diamo è quello di cercare di eliminare la fastidiosa gobba, di ridurre le altre imperfezioni, e di modificare infine il profilo del naso.

Il trattamento: la tecnica del Rinofiller

Come anestetico può essere utilizzata una crema topica nelle zone di iniezione, mentre come gel scelgo di utilizzare un acido ialuronico viscoso che permetta di dare struttura e delineare i contorni. La scelta del filler è molto importante perché se viene scelto un acido ialuronico troppo morbido si rischia che scivoli in altre zone, a causa ad esempio di massaggi troppo vigorosi. La durata del trattamento è di 15-25 minuti a seconda del caso, quelli più complessi anche 30 minuti. Normalmente viene utilizzato 1 ml di prodotto equivalente a una fiala di filler.

Risultati

Il risultato del trattamento è sorprendente: il naso risulta corretto a livello della sua gibbosità alta ma anche le altre imperfezioni che erano presenti lungo il dorso sono state eliminate. Ultimo aspetto da notare ma non da tralasciare è che il naso sembra dal punto di vista percettivo più piccolo: questo perché, eliminando le irregolarità, si è dato un decorso più lineare.

Il Rinofiller – rinoplastica non chirurgica – fa parte di quei trattamenti definiti di profiloplastica, cioè che vanno a modificare il profilo del paziente in maniera concreta, migliorandolo o dandogli l’aspetto che ha sempre desiderato.

Alla fine di questo articolo, spero di averti chiarito tutti i dubbi riguardo ai diversi tipi di Filler all’Acido Ialuronico, al loro funzionamento e ai loro effetti. Se hai altre domande o desideri altre spiegazioni per decidere se provare anche tu uno di questi trattamenti estetici contattami per prendere un appuntamento in uno dei miei studi nel Nord Italia.

Dr. Massimiliano Politi